Cos’è la Psicoterapia individuale

La psicoterapia è una particolare modalità di  aiuto in cui  il Terapeuta e il Paziente  (o i Pazienti in caso di terapia di coppia o familiare), insieme lavorano per cambiare una situazione momentanea di  disagio psicologico-esistenziale del paziente stesso. Alla base della Psicoterapia c’è  un rapporto di fiducia e di empatia tra le parti; per questo è importante che il paziente scelga il Terapeuta giusto, quello che più lo faccia sentire a suo agio in un percorso di cambiamento.

L’Alleanza Terapeutica

La Psicoterapia Individuale si fonda su  un rapporto esclusivo di fiducia (il Rapporto Terapeutico) tra Terapeuta e Paziente, che porta ad una Alleanza Terapeutica in grado di innescare un cambiamento nella qualità di vita del paziente.

Nella Psicoterapia vi sono alcune costanti:

  • Il setting: gli incontri o sedute si svolgono in un ambiente sicuro e protetto, in cui vige il segreto professionale e il reciproco rispetto e ascolto.  Durante le sedute e a seconda dell’orientamento del terapeuta, si possono usare tecniche diverse che comunque prevedono l’uso della parola, della riflessione, dell’ascolto empatico e della gestione delle emozioni.
  • Il contratto terapeutico: è un accordo tra le parti in cui il terapeuta si accorda con il paziente sui modi e tempi del percorso terapeutico e anche sugli obiettivi dello stesso. Condizione necessaria perchè questo “contratto” funzioni è che il paziente collabori attivamente per modificare lo stato di malessere in cui si trova e che sia sincero.

Il Setting

  L’ambiente in cui si svolgono le sedute deve essere il più possibile calmo e tranquillizzante per il paziente, oltreché privo di stimoli esterni che possano distrarre.  

Il terapeuta deve creare un ambiente in cui il paziente si senta accolto, non giudicato, sicuro e protetto.  Un ambiente in cui ci sia comunque la possibilità di esprimersi liberamente, dando libero sfogo alle emozioni nei modi più utili alla risoluzione di blocchi e conflitti personali. A seconda delle necessità, si potranno usare anche cuscini,  sedie vuote, materiale diverso e adatto al paziente. Lo spazio e la stanza della psicoterapia dovrebbe essere considerata come una palestra, in cui il paziente si allena e si prepara per affrontare nella forma migliore il mondo esterno. E finché non si sente pronto, può continuare ad allenarsi in questa personale palestra, e vi può fare ritorno ogni qualvolta ne senta la necessità. Il terapeuta e la stanza della terapia non spariscono alla fine della terapia…

Il Contratto Terapeutico

  Nelle primissime sedute il terapeuta spiega al paziente come si svolgeranno le sedute, cioè la frequenza e la durata (generalmente la durata media non supera i 60 minuti), il costo e le modalità di pagamento.  Si parlerà anche della durata approssimativa della terapia e degli obiettivi terapeutici. I primi incontri permettono sia al terapeuta che al paziente di “prendersi le misure”, cioè di capire se ci può essere una buona Alleanza Terapeutica. Durante le sedute, il terapeuta, attraverso un Ascolto Attivo, aiuta il paziente a fare emergere le sue problematicità; e poi lo aiuta a trovare e mettere in atto le strategie migliori per  superare il momento di disagio nel minor tempo possibile.

Percorso ed esito della Terapia 

Il percorso terapeutico  e l’esito della terapia dipendono da:

  • i bisogni del paziente  (le sue sofferenze e motivazioni), 
  • quanto il paziente riesce a “lavorare” su quelle parti di sè che lo hanno portato nella situazione di disagio e sofferenza,
  • riuscire a trovare le soluzioni migliori  per lui
  • il sostegno del terapeuta.

L’invio

Un ultima cosa di cui vorrei parlare è quella che si chiama Invio e che fa riferimento alla motivazione del paziente alla Terapia

Una delle domande che il Terapeuta fa è: “Chi ha deciso di iniziare la Psicoterapia? Chi ha voluto questo aiuto?”

Queste domande sono molto importanti.

Quanto la situazione di sofferenza crea problemi al paziente stesso e quanto al suo “sistema di relazioni”, cioè agli altri?

A volte è il paziente stesso a rivolgersi al professionista, spinto da un suo desiderio di star meglio, di smettere di soffrire; altre volte viene spinto da altri (il partner, la famiglia, gli amici, gli insegnanti….).

E’ più facile avere un buon esito della Psicoterapia se è il paziente stesso a rivolgersi ad un professionista, piuttosto che spinto da altri. 

Sapere CHI ha deciso è fondamentale. 

Lo so che a volte è difficile decidere di contattare uno psicologo e di intraprendere una Psicoterapia: è quasi come dover accettare una sconfitta. Ma è molto meglio accettare l’aiuto di un professionista per un breve lasso di tempo (quello che serve per “rimontare in sella”), piuttosto che soffrire anni in una situazione che ci blocca. Per poi trovarsi a dire: “Se lo avessi fatto prima….a quest’ora starei molto meglio!”

Se mi vuoi contattare, puoi farlo da qui ,  utilizzando il canale o modalità che preferisci.