Celebra la tua vita con il GRAVE HOPPING

Il GRAVE HOPPING è un “esercizio” molto particolare ma anche molto profondo, che ho scoperto in rete, partecipando ad una Challenge su Instagram sul tema di Halloween e dei defunti (lo ammetto: mi piacciono le sfide😊).

Preambolo

In questi giorni si parla molto di morte e di defunti. Il 2 Novembre è il Giorno dei Morti e, per la Chiesa Cattolica, è il momento di far visita al Cimitero e ricordare con la preghiera o con dei fiori i propri cari. Magari dando una pulita alla tomba, uno sguardo all’immagine del proprio defunto e ripensare a lui o lei.

Ammetto di non essere una di quelle che va al Cimitero. A mia discolpa posso solo dire che non mi ci hanno mai portato 😶. Non ho quindi sviluppato un culto dei Morti particolarmente profondo e non l’ho mai festeggiato. Dovrei rimediare…

Ma perché ti sto dicendo tutto ciò? Continua a leggere e lo capirai 😉

Di cosa si tratta?

Questo esercizio fa riferimento alle frasi che si trovano scritte sulle lapidi tombali, hai presente? Quelle che iniziano con: “Qui riposa …”, oppure “Moglie amatissima e madre affettuosa”.

Sulla lapide di Gassman (1922-2000) c’è scritto: “Attore. Non fu mai impallato”.

Lucio Dalla, (1945-2012), musicista, sulla sua tomba si legge: “Buonanotte anima mia. Adesso spengo la luce, E così sia… ”

Su quella di Jorge Luis Borges (1899-1986), scrittore, filosofo e poeta argentino, c’è una frase semplice e diretta: “Non aver paura”.

Partendo proprio da questa immagine, vorrei invitarti a celebrare la vita, la tua vita, onorandone lo scopo attraverso il ricordo che vorresti lasciare ai tuoi “posteri”. Proprio come se tu dovessi scrivere il tuo epitaffio. Si, hai capito bene.

[Con il termine epitaffio si intende un’iscrizione funebre, il cui scopo è onorare e ricordare il defunto. Generalmente, pur non sempre, si tratta di uno o più versi di una poesia: molti poeti hanno infatti composto il proprio epitaffio. Un buon epitaffio deve avere sempre qualcosa che resti impresso, o faccia pensare: un espediente abbastanza diffuso è “parlare” direttamente a chi legge, dando un avviso sul significato della mortalità. Alcuni epitaffi enumerano i grandi risultati ottenuti. Per epitaffio si intendeva, in tutta probabilità, l’orazione funebre pubblica che durante i secoli della Grecia antica si teneva ad Atene in onore dei soldati caduti. Nell’antica Roma, si confuse con la laudatio funebris, pronunciata da un figlio o da un parente del morto. Per estensione, si sarebbe poi dato tale nome alla semplice iscrizione tombale.] Fonte : Wikipedia

Come vuoi essere ricordata?

Iniziamo. Prendi un foglio e disegnaci sopra una lapide. Se non ci riesci, disegna semplicemente un rettangolo con la base corta che poggia su una linea. Immagina che quella sia la tua epigrafe o epitaffio. Ora prova a rispondere alla domanda del titolo, sintetizzandola, proprio come se tu dovessi scriverla e lasciarla ai tuoi posteri.

Scrivere il proprio Epitaffio da vivi ha uno scopo ben preciso: aiutarci a rintracciare lo Scopo della nostra vita, ad elencare i nostri valori più importanti, le persone che amiamo, le cose che amiamo fare, le nostre passioni, la nostra eredità, in modo da guidarci nelle scelte quotidiane. E magari lasciare anche un messaggio a qualcuno o all’Universo…

Cosa posso scrivere?

Un Epitaffio che abbia questo compito di ricerca interiore, deve rispondere in poche ma eloquenti righe, alla domanda:

“COME E PER COSA VOGLIO ESSERE RICORDATA/O?”

Puoi iniziare con un semplice: “Qui giace/riposa …” e poi scrivere tutte le cose importanti per cui vuoi essere ricordata/o. Puoi farlo in chiave ironica o più seria, a te la scelta, ma fallo! Anche solo per gioco.

Puoi aiutarti con questi spunti di riflessione:

  • quali sono i miei 3 valori più importanti?
  • chi sono le persone più importanti della mia vita?
  • mi sento pienamente realizzata/o quando (mi occupo di, faccio …)
  • sono davvero felice (dove, con chi…)
  • la mia eredità sarà …

Ora prova tu. Sarà divertente, vedrai.

Ecco il mio Epitaffio.

“Qui finalmente riposa Elena, una donna a cui hanno strappato le radici quando ancora ne aveva bisogno. Figlia ribelle. Madre premurosa e sempre pronta a lottare per i propri figli. Donna amante della lettura, scrittura e curiosa dell’animo umano. Amica a volte schiva ma anche piena di vita e di risate. Animo troppo sensibile, che ha amato stare nell’ombra, per poi finalmente emergere per fare grandi opere. La ritroverete forse un giorno con sembianze feline. Vi augura una vita felice. E vi ringrazia per la visita.

Questo breve viaggio nel mondo dei Morti e questo Gioco o Esercizio di scrittura creativa finisce qui. Spero ti sia piaciuto tanto quanto a me.

[Devo ringraziare per questo spunto “spettrale” la bravissima @coachinginfabula, una delle ideatrici della challenge su Halloween (#halloweenspiritchallenge) che ho seguito su Instagram; l’ho conosciuta personalmente e la seguo appena posso sul suo profilo Instagram. Vai a vedere anche tu! Magari ci trovi qualcosa di interessante]

Post Scriptum

Se vuoi farmi leggere il tuo Epitaffio, lo leggerò volentieri. Mandami una mail a:

info@elenaminnaja.it

Immagine di Capri23auto da Pixabay

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