Il potere del rossetto

“Oggi è uno di quei giorni da ROSSETTO ROSSO 💄”
Si. Esatto. I miei giorni sono scanditi dal colore del mio rossetto. Questa abitudine risale credo a mia madre. Lei lo portava sempre. Anche quando restava a casa.

Mi ricordo che io le chiedevo: “Stai uscendo?” quando la vedevo allo specchio che lo metteva, con l’espressione concentrata e sicura. “No, perché?” era la risposta. Semplice. Il rossetto era una scelta, non forzata dall’apparire in pubblico, ma dal sentirsi bene e basta.
Il suo colore preferito di rossetto era un rosa fucsia. Ne aveva di diverse sfumature e usava quasi sempre gli stessi. La sua carnagione era chiara, gli occhi nocciola, e i capelli bianco argento, proprio come me ora. E il rossetto era un tocco di colore che la rendeva sicura e particolare.

Nei miei ricordi lei ha sempre avuto i capelli bianchi (come mia nonna) e il rossetto. Era un destino il mio.

Il rossetto per me

Il colore rosso lei non lo ha mai usato. Non le piaceva.
A me invece piace indossare anche il rosso, il rosa antico, le tonalità del beige e del marrone…insomma mi piace usare colori diversi e sono molto attenta a come e quando usarli. Li abbino al mio umore e ai miei vestiti, al luogo in cui devo andare e a chi devo vedere 😉.

Il rossetto non è solo un accessorio per me: è qualcosa di più intimo e profondo. Mi fa stare bene. E si intona con il mio colore di capelli! La mia parrucchiera lo dice sempre alle sue clienti: “a lei i capelli di questo colore stanno bene perché si tinge sempre le labbra!”


Mi piace usare il rossetto anche se resto a casa, come faceva mia madre (grazie mamma 😘). Il motivo è semplice: quel tocco di colore mi illumina il viso e mi rende la giornata migliore. E se poi dovesse suonare al citofono qualcuno, potrei affacciarmi senza timore di sembrare triste o malata!

Uno dei miei motti preferiti è: “mai senza rossetto”! 💄, neanche per andare a buttare la spazzatura!

Ti ho detto che oggi è una giornata “da rossetto rosso” perché il tempo è nuvoloso e grigio e ho bisogno di un po’ di colore per “tirarmi su”. E il rossetto è il modo più semplice ed economico per farlo.

Sfruttando il potere dei colori, anche tu puoi “modificare” il tuo umore, migliorandolo. I colori hanno una grande influenza sul nostro sentirci bene e dovremmo imparare ad usarli a nostro vantaggio.
Anche la famosa Choco Chanel era solita dire

“SE SIETE TRISTI, SE AVETE UN PROBLEMA D’AMORE, TRUCCATEVI, METTETE IL ROSSETTO ROSSO E ATTACCATE”.

Io la penso proprio come lei, e non sono l’unica.

Rossetto rosso=indicatore economico

Il rossetto rosso è stato addirittura usato come un indicatore economico! Pazzesco vero? Durante i periodi di crisi, sembra che le vendite di questo oggetto subiscano un’impennata. E’ successo nel 1929 e anche dopo l’11 settembre.

Leonard Lauder, storico presidente di Estée Lauder, nel 2001 inventò il Lipstick Index, un indice utilizzato per determinare la vendita dei rossetti. Da quella prima indagine emerse che, durante le crisi, le vendite dei rossetti rossi (e dei prodotti make up in generale), aumentano moltissimo, come se si trattasse di beni di prima necessità. Lo capisco.

Effettivamente, comprare un rossetto, su di me ha un effetto euforizzante molto di più che mangiare una cioccolata calda con la panna.

Il rossetto rosso va al di là del semplice oggetto make up, per rivestire un ruolo ben più profondo nell’immaginario femminile, e non solo. Anche in quello maschile (magari te ne parlerò in un altro articolo, va bene?)

Breve storia del rossetto

Lo sapevi che già le donne babilonesi utilizzavano polveri ricavate da pietre preziose per colorarsi le labbra?

Nel 2800 a. C. la principessa sumera Shub-ad possedeva una scatoletta d’oro contenente un miscuglio di polvere rossa, olio di sesamo ed essenza di rosa con annesso pennellino. La prima testimonianza di un rudimentale rossetto rosso.
Cleopatra invece utilizzava una pasta composta da pigmenti ricavati da scarabei carmini, uova di formica e scaglie di pesce. Chissà che odore!

Durante il medio evo il rossetto viene bandito perché considerato simbolo di dissoluzione. Ma per fortuna ricompare nel Cinquecento ed è amato dalla regina Elisabetta I d’Inghilterra e dalla sua corte. Questa volta viene ricavato da cera d’api e pigmenti vegetali. Già meglio, direi.

Tra alti e bassi, arriviamo al Novecento, il secolo delle rivoluzioni, che porta a trasformazioni non solo politiche, ma anche estetiche e, all’immaginario grido di “vive la bouche”, inizia la marcia trionfale del rossetto rosso! Finalmente!

Il rossetto rosso come simbolo di empowerment femminile

Compare nel 1910 il primo stick da labbra a opera di Roger&Gallet, marchio cosmetico noto per una celebra acqua di colonia, mentre cinque anni dopo si deve a Maurice Levy l’invenzione dell’astuccio portarossetto.

Ma bisogna ringraziare Elizabeth Arden se il rossetto rosso è divenuto accessorio indispensabile e irrinunciabile di bellezza, oltre che simbolo di femminilità e forza seduttiva.

Miss Arden, attiva fin dagli anni ’10 accanto al movimento delle suffragette, capì l’importanza che poteva avere la bellezza, e in particolare il make up, come strumento di liberazione e innalzamento della femminilità e creò l’ Everyday Lipstick, consegnando alle suffragette un simbolo concreto di indipendenza e di lotta per la parità di genere, marciando con loro sulla Fifth Avenue. Pensò anche di regalare alle compagne di lotta, davanti al suo negozio sulla stessa via, il celebre rossetto, ovviamente rosso fuoco. Che immagine evocativa!

Elizabeth Arden dette voce al potere della femminilità, durante la seconda guerra mondiale, dimostrando con i suoi rossetti da abbinare alle diverse uniformi militari, che le donne potevano essere femminili e forti allo stesso tempo.

E come dimenticarsi della divina Marilyn Monroe, l’attrice che più di tutte portò ai massimi livelli il rossetto rosso? Nelle sue foto la si può vedere sempre con le labbra rosse, l’unica nuance che utilizzava. Pare usasse solitamente un rossetto Shiseido in una tinta non più disponibile.

Sulla tinta non più disponibile vorrei fare un appunto: quante volte ti è successo di trovare il rossetto dei tuoi sogni, con quella punta di rosso fantastica, usarlo felice per un po di tempo e poi, quando sta per finire e vai a ricomprarlo, la commessa ti dice con voce soave: “Mi dispiace, questo colore non lo fanno più”?

A me si! E io che, quasi in preda ad una crisi nervosa, le dico: “Ma come! E ora cosa faccio?”

Per fortuna che poi mi riprendo, e comincio a vagare per il negozio, provando rossetti su entrambi gli avambracci. Finché non trovo il rossetto giusto, del colore che dico io, non troppo rosso ma neanche troppo poco, che stia bene con la mia pelle, con il fard, ecc. ecc.

Piccole strategie per portarlo con eleganza

Il rossetto rosso va saputo portare. Questa è una regola e va rispettata.

Se non hai mai usato un rossetto, ti consiglio di provare con colori tenui prima di passare a tinte più “decise”.

Fatti consigliare da una amica, da tua madre, o dalla signorina del reparto trucchi in profumeria. Organizzano anche piccoli corsi personalizzati di trucco: potresti provare!

Una volta che hai scelto il colore che ti piace e che a tuo parere ti dona di più, sei già a buon punto!

Se sei già pratica di questo tipo di trucco, oppure se vuoi osare con colori più decisi o passare al rosso, ti vorrei svelare alcuni trucchi che ho imparato e che per me funzionano:

  1. Prima di uscire di casa per la prima volta con il tuo rossetto rosso sulle labbra, fai alcune prove in casa: guardati allo specchio e osserva come ti senti indossando quel colore. Usalo per un tempo abbastanza lungo per vedere la tenuta e l’effetto che fa.
  2. E’ importante che tu ti senta a tuo agio, quindi non mettere per la prima volta un rossetto nuovo rosso fiammante se vai ad un appuntamento importante: potresti pagarne le conseguenze…
  3. Il rossetto rosso attira gli sguardi, sia maschili che femminili: preparati ad essere osservata e mostrati convinta della tua scelta
  4. Usa una matita per il contorno labbra, dopo che avrai comunque usato un buon fondotinta e una cipria; dopodiché puoi passare al rossetto
  5. Preferisci rossetti rossi effetto Mat a lunga tenuta, evitando così sbavature e macchie dappertutto
  6. Quando vai al bar, evita di lasciare tracce di rossetto sulla tazzina: cerca di cancellarle con un tovagliolino in maniera discreta
  7. Portalo sempre con te per eventuali ritocchi: il rossetto rosso stile clown è peggio dello smalto rovinato sulle unghie
  8. Se mangi fuori, appena possibile, vai in bagno a dare una controllata: sicuramente dovrai rimetterlo. Eliminalo con della carta e rimettilo
  9. Non tutte le giornate sono da rossetto rosso. Bisogna sentirselo. E ricordati che puoi sempre scegliere una nuance diversa: il beige per le mattine d’inverno ha il suo fascino
  10. Se hai un appuntamento galante…dopo che le tue labbra hanno acceso la sua passione (si spera), cerca di far sparire velocemente il rossetto con baci appassionati e ravvicinati: il tuo Lui non se ne accorgerà se il tuo rossetto è “uscito dal contorno labbra” 😉

Il rossetto è taumaturgico, (parola che deriva da Thay Mata, prodigio, miracolo, cosa meravigliosa), provare per credere!
Buona giornata ðŸ’‹

Cosa ne pensi? Lascia la tua opinione e condividila per conoscere quella dei tuoi amici!

Seguimi anche su Instagram sul mio profilo @elenaminnaja_psico. Nelle Stories ci puoi trovare ogni giorno sfide e domande interessanti! Oltre a conoscere il mio lato più umano!

2 commenti

  1. Ogni rossetto ha un potere speciale. Che si rinnova nel tempo e che riguarda non soltanto la bellezza, ma anche l’amore e la stima di se e cio che consapevolmente o meno si desidera comunicare agli altri.

    1. Autore

      Esattamente. Grazie del tuo commento! Mi fa piacere sapere che non sono la sola a pensarla così.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *