Il Dialogo Interno: istruzioni per l’uso

Cos’è il Dialogo Interno?

Il Dialogo Interno è quella voce interiore che ci parla di continuo, come il Grillo Parlante di Pinocchio; è il nostro interlocutore principale o, per alcuni, il monologo principale.

Il Dialogo Interno è anche uno strumento in tuo potere, che può aiutarti ad uscire da situazioni complicate (dialogo interno utile e potenziante), oppure buttarti nella disperazione più profonda (dialogo interno inutile e dannoso). E’ molto potente, ed è meglio sapere come usarlo a nostro vantaggio.

Non lasciare che il tuo dialogo interno resti un monologo senza regole, educalo e servirà la tua felicità [Debora Conti]

Il Dialogo Interno è spesso come un nastro registrato che parte in automatico: involontariamente ci ritroviamo a ripetere una canzoncina, una frase, la lista della spesa, una parola di incoraggiamento, oppure un insulto verso qualcuno (o peggio verso noi stessi)!

Che autorità ha il Dialogo Interno?

Nessuna!

Paul McKenna, ipnotista e trainer PNL (Programmazione Neuro Linguistica), dice che il Dialogo Interno :”Non è Dio, crede solo di esserlo!”

Il tuo Dialogo Interno non rispecchia la verità, non la sa più lunga né di te né di nessun altro e spesso non è tuo, ma è soltanto l’eco di ciò che hai sentito dire o che ti hanno ripetuto per anni (ti è venuto in mente qualcosa, vero?)

Quindi hai il permesso di non credergli!

Ma allora da dove vengono queste frasi?

In genere, il Dialogo Interno “dannoso” (che io chiamo “non utile”) ha due origini:

  • Rispecchia la nostra paura di fallire
  • Riecheggia danni verbali parentali

Della paura te ne parlerò più avanti. Prima ti vorrei parlare di cosa significa “riecheggiare danni verbali parentali”.

Questo verbo riecheggiare dà l’idea di qualcosa che “fa eco” nella nostra mente. Mi riferisco a tutti i danni che i tuoi genitori, nonni, maestri ed educatori vari hanno fatto inconsciamente, vuoi per ignoranza o per abitudine.

Esempi di questo tipo sono frasi come:”Gigi, smettila!” “Stupido! Guarda dove metti i piedi!”, oppure”Sei sempre il solito …!”

Immagino che di affermazioni del genere ne avrai sentite tante, vero?

Forse è ora di dire “BASTA!!”

Se il tuo Dialogo Interno è spesso uno “schiacciastima”, potrebbe darsi che tutte le frasi che usi provengano da altre persone (vedi sopra), e quindi potresti non essere tu a “parlare”.

E’ però tua responsabilità cambiare ciò che è in tuo potere per stare meglio.

Come? Cosa fare? Prova a fare così:

  1. riconosci che provengono dal passato
  2. riconosci che non sono la verità
  3. rispondi a tono e modificale.

Chi si nasconde spesso dietro il Dialogo Interno?

E arriviamo a parlare della paura. La paura non è un nemico ma piuttosto una preziosa alleata, da comprendere, ascoltare e guidare.

Avere paura è normale. Paralizzarsi no. La paura, se ignorata, si sente trascurata e ce la fa pagare, insiste fino a che ci urla nelle orecchie.

Impara a riconoscere la tua paura

La paura, per definizione, ha paura. E può essere di due tipi:

  • quella che ha ragione e quindi deve essere ascoltata
  • quella influenzata dalla nostra mente abitudinaria che si allarma davanti alle novità e ai cambiamenti

E’ il secondo tipo di paura che noi dobbiamo rassicurare, per poter poi cambiare il nostro Dialogo Interno. Come?

Ascoltandola e tenendone conto. Quindi:

Riconoscila. (Puoi darle un’immagine e un luogo dove vivere nella tua mente).

Ascoltala. (Può avere ragione o ha solo paura del cambiamento).

Ringraziala del suo interessamento. (Ringraziarla è un buon modo per poi ragionare con lei).

In questo modo la Paura sarà una tua alleata e potrai finalmente usare un Dialogo Interno utile e potenziante in futuro.

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