Come nascono le idee? Il “Taccuino Anarchico”

Ho sentito dire che le idee sono infinite e mi sto accorgendo che è proprio vero!

Il problema è che la nostra mente viaggia così veloce che spesso non riusciamo a starle dietro. Ci vengono in mente idee una dietro l’altra e dopo poco ce le dimentichiamo. A me succedeva così: mentre stavo per esempio facendo una camminata o stavo facendo yoga, mi veniva in mente una idea fantastica su un progetto a cui stavo lavorando. Ci fantasticavo per un paio di minuti e poi, finita la camminata o la lezione di yoga, non mi ricordavo più quell’idea! Me la ero persa! Ti è mai capitato?

Questa cosa mi ha sempre disturbata e allora ho cercato delle soluzioni che facessero al caso mio. 

Essendo io una amante di carta&penna, oltre che una accanita lettrice di libri e Blog sull’organizzazione del tempo e sull’uso della creatività a scopo anche lavorativo, ho pensato di utilizzare proprio una cosa molto semplice come un block-notes, un piccolo quadernino, e usarlo come “Taccuino Anarchico”. 

Già la parola mi piace, mi da l’idea di un luogo dove posso fare quello che voglio senza dover render conto ad altri.  Infatti la definizione di Anarchia è: “dottrina sociale e politica che propugna l’abolizione dell’autorità costituita e accentrata, nonché di ogni forma di costrizione esterna”. Bello vero? Dà un senso di libertà!

Come si usa il Taccuino Anarchico?

Il Taccuino Anarchico lo puoi usare per scrivere tutto quello che ti passa per la mente. Non devi per forza scriverci frasi elaborate o lunghi racconti: tanto lo leggerai solo tu! E’ un semplice ma potente strumento di raccolta delle idee estemporanee, pensieri improvvisi, progetti su cui vuoi lavorare, osservazioni ed emozioni passeggere, ma che possono tornarti utili in un secondo momento. Serve solo un quaderno maneggevole o un block notes che puoi comodamente portare con te, anche in tasca.

 Cosa scriverci?

Nel tuo Taccuino Anarchico puoi scrivere, per esempio:

  • idee nuove per qualche progetto di lavoro
  • frasi che ti colpiscono, lette su un libro o sentite da un film
  • frammenti di conversazioni interessanti per un racconto o poesia
  • considerazioni personali sulla vita o su una persona
  • lezioni di vita della giornata
  • obiettivi del mese o della settimana
  • desideri e sogni 
  • idee per un libro o una poesia
  • cose che vuoi dire ad una persona ma che non hai il coraggio di dire
  • numeri di telefono visti su un volantino 
  • nomi di persone che vuoi contattare e il motivo.

Quello che puoi scrivere sul tuo Taccuino è davvero infinito: sei tu a scegliere. Ti consiglio di scrivere frasi brevi, appunti veloci di tutto ciò che ti passa per la mente e/o che ritieni importante per un utilizzo futuro e che vuoi ricordare. Cerca di usare frasi brevi e semplici, come se dovessi scriverle su un post-it. Puoi anche scegliere la forma dello sketch- notes se sei un bravo disegnatore o se hai piacere di usare il disegno come forma espressiva. Qualsiasi cosa tu decida di scrivere, va bene. Se tu il padrone assoluto del tuo Taccuino e nessun altro.  

Il Taccuino non va usato come un Diario, ma come un contenitore di appunti e spunti da usare in un secondo momento; a volte saranno appunti che porteranno a cose grandiose e a volte saranno solo frasi senza senso…questo lo saprai in futuro. Sarà come usare un registratore ma in forma cartacea. Le idee le svilupperai in un secondo momento, se vorrai.

Qual’è lo scopo del Taccuino anarchico?

Il primo scopo è abituarsi a scrivere (o disegnare) tutti i giorni e ormai è noto che la scrittura aiuta a prendere coscienza e consapevolezza di quello che accade nella nostra vita, mantiene vivi i ricordi e ci insegna qualcosa di più su noi stessi. Potrebbe essere un inizio per poi cominciare a tenere un Diario, cosa che aiuta moltissimo nella Crescita Personale (ne parlerò sicuramente in un prossimo articolo!).

Il secondo scopo è di abituarsi a registrare le nostre idee nel momento in cui si presentano, in modo da alleggerire la nostra mente. Scrivendo, la mente smette di girare come una trottola e si ferma. Scrivendo di getto le nostre idee, basterà poi rileggerle dopo un po di tempo e “pescare” l’idea che sentiamo giusta e che abbiamo voglia di mettere in pratica! 

Io, per esempio, in borsa ho un quadernino nero che mi porto dappertutto, e, se vado a fare la mia camminata, lo metto nella tasca della giacca insieme ad una penna e mi annoto tutte le idee che mi passano per la mente (non proprio tutte!). In questo modo evito di perdermi nei meandri della memoria a ricercare quell’idea che ho avuto, e me la ritrovo lì, nero su bianco, che aspetta che io ne faccia qualcosa. E devo dire che funziona!

Quando sono in cerca di idee mi basta leggere nel mio Taccuino per trovare quello che mi serve. E’ come avere una riserva infinita di idee a cui attingere! Poi penso a come mettere in pratica una idea e porto avanti quel progetto finché non l’ho terminato. Per poi passare ad un’altra idea. E’ fantastico!  E alleggerisce la mente, che può così dedicarsi anche ad altro.

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