La preghiera dei Piccoli Passi

Ciao e ben ritrovato/a.

Mi è capitata per le mani questa preghiera per caso (o forse no…) e l’ho letta tutta d’un fiato. Poi ho dovuto rileggerla con più attenzione e sono rimasta colpita dalla semplicità delle parole e dalla profondità del messaggio. Eccola:

Non ti chiedo né miracoli né visioni
ma solo la forza necessaria per questo giorno!
Rendimi attento e inventivo per scegliere
al momento giusto
le conoscenze ed esperienze
che mi toccano particolarmente.

Rendi più consapevoli le mie scelte
nell’uso del mio tempo.
Donami di capire ciò che è essenziale
e ciò che è soltanto secondario.
Io ti chiedo la forza, l’autocontrollo e la misura:
che non mi lasci, semplicemente,
portare dalla vita
ma organizzi con sapienza
lo svolgimento della giornata.

Aiutami a far fronte,
il meglio possibile,
all’immediato
e a riconoscere l’ora presente
come la più importante.
Dammi di riconoscere
con lucidità
che le difficoltà e i fallimenti
che accompagnano la vita
sono occasione di crescita e maturazione.

Fa’ di me un uomo capace di raggiungere
coloro che hanno perso la speranza.
E dammi non quello che io desidero
ma solo ciò di cui ho davvero bisogno.

Signore, insegnami l’arte dei piccoli passi.

In questa bellissima e tenera poesia, scritta da Antoine De Saint-Exupéry, autore del famoso libro “Il Piccolo Principe”, si può percepire un’invocazione quasi sussurrata a Dio, in cui l’autore lo prega di renderlo più attento, più consapevole dell’importanza del tempo presente e del suo uso, ma anche di essere un uomo migliore . 

Quante volte ci troviamo a perdere tempo prezioso nella ricerca affannosa di cose inutili e finiamo con il “farci portare via dalla vita”?!

Quante volte perdiamo il controllo e magari ci arrabbiamo con gli altri o con noi stessi?!

E quante volte ci lamentiamo per le nostre sventure, senza agire per risolverle?! Oppure desideriamo cose di cui non abbiamo realmente bisogno?!

Ho sempre cercato di organizzarmi al meglio, essendo una madre ed anche una psicologa, e di essere comunque sempre presente a me stessa: leggere queste parole mi ha fatto davvero molto bene. E’ stato uno stimolo a continuare a fare del mio meglio giorno dopo giorno, un passo alla volta, senza guardare troppo agli errori fatti, ma cercando di essere sempre la versione migliore di me stessa.

Leggere ad alta voce questa preghiera per me significa ritornare con i piedi per terra. E’ una preghiera molto personale, scritta evidentemente in un periodo particolare di sconforto, ma proprio per questo molto ricca di spunti di riflessione personale per chiunque. Tutte le cose di cui l’autore parla, fanno parte della vita di ognuno di noi, e desiderare/pregare di essere migliori ogni giorno, un passo alla volta, è un bel messaggio di crescita e miglioramento personale che condivido in pieno. Trovo inoltre che ognuno possa “prendere” di questa preghiera quello che fa più al caso suo, rivolgendosi ad un suo dio o all’universo o a Budda o anche al suo Sè stesso più profondo.  Il risultato sarebbe lo stesso…

In un mondo sempre più accelerato e concentrato sulla complessità, pregare costringe a fermarsi e riflettere. E ormai si sa che la preghiera ha effetti positivi sia sulla salute che sulla psiche. Quindi…non ci resta che pregare😁🙏  !

Ti va di condividere l’articolo su Facebook? Grazie! 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *