Il mio Sasso della Gratitudine

Ti vorrei raccontare come è nata questa mia abitudine di tenere un sasso sul mio comodino. A volte, in situazioni particolari, me lo infilo in tasca, a dire il vero…ma veniamo alla storia.

La storia del Sasso

Tutto è iniziato dopo aver visto il film “The Secret” , uno dei film più conosciuti sul pensiero positivo (ti consiglio di guardarlo almeno una volta nella vita).

Una delle cose che mi ha colpito riguardava la Gratitudine. Per fartela breve, un tizio, chiamiamolo Lee, in un periodo un po’ sfortunato della sua vita, decide di non farsi sopraffare dalla negatività dei suoi pensieri e trova un modo semplice ma d’effetto  per farlo: prende un sasso e decide di usarlo come promemoria per tutte le cose positive che ha e per cui dover provare un senso di gratitudine.

Ogni giorno, e qui sta il segreto,  Lee prende in mano il suo sasso ed elenca mentalmente tutte le cose per cui essere grato; lo fa la mattina quando si sveglia e la sera prima di addormentarsi.

Si accorge che, così facendo, il suo umore e il suo stato d’animo, piano piano cambia: si sente meglio, più leggero, ed affronta la giornata con una grinta maggiore. Si rende conto che, pensando alle cose positive (con l’aiuto materiale del sasso), riesce a passare da uno stato di sconforto totale ad uno stato di  malessere minore.

Decide allora di usare il sasso sempre più spesso e si accorge che la percezione delle cose intorno a lui cambia. In meglio.

Cosa ho fatto io

Questa cosa mi ha fatto molto riflettere e mi sono detta:  “Quasi quasi lo faccio anche io!”     

Premetto che io sono una amante delle pietre e dei sassi dalle forme e dai colori particolari ; ne ho moltissime raccolte in giro per il mondo, dentro a barattoli di vetro o sui davanzali delle mie finestre (potrebbero servire come arma anti-intrusi!).

Ne ho scelta una in particolare che mi piaceva per forma e colore. E ho deciso che sarebbe diventata il mio promemoria per la gratitudine, il mio Sasso Della Gratitudine.

Era abbastanza piccolo da  poterlo tenere in tasca senza problemi e spesso me lo rigiravo tra le dita durante la giornata (me lo sono portata anche dal dentista!) . Ogni volta che lo guardavo o lo tenevo in mano, pensavo a tutte le cose per cui essere grata e l’elenco si allungava sempre più.  Mi sono accorta che più ero grata per le cose che avevo, e più ero felice. Mi veniva da sorridere…come una bimba che mangia un enorme gelato!

Continuando ad usare il Sasso della Gratitudine, mi sono anche accorta che non sopporto più le lamentele, sia mie che degli altri. Mi scatta come un allarme nella testa e penso subito a tutte le cose di cui posso essere grata, sforzandomi di modificare la lamentela in un qualcosa di più “utile” e positivo.

La mia esperienza

Questo primo Sasso l’ho usato parecchio tempo, fino a che ho deciso che aveva fatto il suo lavoro e allora l’ho messo vicino alla mia orchidea preferita. Ne ho scelto un altro più grande e trasparente, un quarzo bianco, che ora tengo sul comodino. Ogni mattina, lo guardo, lo prendo in mano e mentalmente ringrazio:

  • grazie per la notte di sonno in un letto comodo
  • grazie per il caffè che mi aspetta
  • grazie per la mia casa
  • grazie per la mia salute e per quella dei miei figli
  • grazie per le mie amicizie e anche per le mie inimicizie
  • grazie per il frigorifero con l’acqua fresca e il cibo
  • grazie per i vestiti che ho nell’armadio e nei cassetti
  • grazie per gli elettrodomestici che mi alleggeriscono il lavoro
  • grazie per la mia terrazza da cui vedo i Monti Pisani
  • grazie per il mio conto in banca (che cresce ogni giorno di più)
  • grazie per il mio fornello nuovo
  • grazie per tutto quello che ho e per tutto quello che arriverà di bello nella mia vita….

A volte me lo porto al lavoro o in tasca. Dipende dalla giornata…

Conclusioni

Prova anche tu! Cerca un sasso o una pietra che ti “ispiri fiducia” e usala come SASSO DELLA GRATITUDINE. Tienilo sul comodino e mettitelo in tasca durante il giorno, se vuoi. Diventerà la tua “àncora” di Gratitudine.

Usando il tuo Sasso della Gratitudine, imparerai ad essere grato/a dal momento in cui apri gli occhi al mattino. Se cominci la giornata dicendo: “Grazie per la notte di sonno tranquillo …”, poi sarà più facile pensare alle tante altre cose delle quali essere grati.

La sera, prima di dormire, fai un resoconto della giornata e “benedici” con gratitudine tutte le tue esperienze, anche quelle più difficili, aiutandoti con il tuo Sasso.

Questo semplice ma potente esercizio giornaliero ti aiuterà a migliorare le tue giornate e ad aumentare il tuo benessere!


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Dott.ssa Elena Minnaja
Psicologa, Psicoterapeuta Relazionale e Terapeuta EMDR a Cascina (PI)

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